Settimane del Covid -19 "I giorni del Coronavirus" di un agente di viaggio

Carissimi amici e clienti, da quando il Coronavirus è entrato nella nostra vita la nostra quotidianità è cambiata.

Sono un agente di viaggio, un libero professionista ma sono anche una moglie  e mamma con due bimbi di età scolare.

La mia giornata, come la vostra si è stravolta dall’oggi al domani e mi sento vittima impotente fra  il lupo cattivo chiamato Covid – 19  e dall’altra parte  i “decreti” e le “ordinanze” che ci hanno tolto di fatto la libertà e  certezze.

Sono cosciente che anche i politici sono solo uomini e come tali fanno del loro meglio e la mia non è una critica al loro fare, ma un racconto di quel che è.

Ho chiuso l’ufficio  da subito come mi è stato indicato, era  la seconda settimana di Marzo, ma era già da  due settimane che lavoravo in passivo. Nessun incasso, nessun guadagno solamente assistenza su viaggi di clienti che non potevano più partire o dovevano rientrare.  Settimane faticose perché le ordinanze nascevano la notte per il giorno, voli cancellati e frontiere che chiudevano. Un grande lavoro, nessuna remunerazione. E poi chiamate , tantissime, di chi il viaggio “se lo è prenotato da solo” smarriti e disperati … e ancora tempo perso ma un aiuto non si nega a nessuno e neppure un consiglio.

Ho recuperato un po’ di documentazione, un pc e una stampante e ho continuato a chiudere i viaggi da casa.

Al mattino sveglia e colazione, tutti a tavola io e i miei due figli. Io cerco di guardare qualche email e rispondo a qualche chiamata, ma i compiti mi impegnano molto.  Portare avanti un programma scolastico di prima e terza elementare, la mamma ci vuole, eccome.  Poi nel pomeriggio troviamo qualche cosa da fare che sia un lavoro domestico, un gioco, una ginnastica alla tv, un lavoretto, un dolce, una lettura, un gioco …  le giornate sono lunghe e le settimane anche e quindi stiamo sperimentando di tutto.  Mio marito lavora, ora mezza giornata, le spese le fa lui.  Io non sono più uscita.

Non prenoto più vacanze e al momento non mi sento neppure di rigirare promozioni o iniziative per l’estate perché in queste settimane sono venuti a mancare amici e clienti, altri sono ricoverati …e sono triste e sono demoralizzata.

Cerco di godermi il tempo con la famiglia e fare di ogni giorno, un momento prezioso. Condividere così tanti istanti è la cosa più bella: i soliti gesti sono quelli che apprezzo di più: alzarci al mattino tutti insieme, una lenta colazione fra chiacchere e risi e scherzi, le spiegazioni oi capricci per i compiti, i lavoretti, i giochi… e così fino a sera… ogni giorno uguale ma diverso. Questi attimi certamente sono quelli che più mi mancheranno quando tornerà la normalità.

Mi sono convinta a  guardare a quel che ho e non quel che ho perso o perderò.

Da brava agente di viaggio, ho sempre viaggiato ma ho sempre desiderato anche il rientro nella mia bella Italia perchè per me è il paese dove si sta meglio e così sono fiduciosa che gli italiani sapranno rialzarsi bene anche dal Covid-19.

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Diario nei giorni di Convid-19