Rimborsi viaggi da Aprile 2020  in piena emergenza Convid-19

 

Lo troverete citato in ogni comunicazione …. “come da Decreto 9/2020 “ quindi è stato fatto un decreto per la regolamentazione dei RIMBORSI in questo particolare periodo.
Un provvedimento criticato da alcuni apprezzato da altri, ma al momento la legge è questa. Facciamo riferimento in particolare all’articolo 28 che è relativo al Rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici …  Qui in sintetico i casi più frequenti.

TITOLI DI VIAGGIO
Ho prenotato un volo (o altro tipo di servizio ) con partenza prima del  18 maggio ( data che presumibilmente sarà prorogata intanto fino al 30/05) . Sono costretto a rinunciare al viaggio, quali sono i miei diritti?
Nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire per espresso provvedimento dell’autorità e debba quindi rinunciare al viaggio, ha diritto a ricevere il rimborso in denaro o un voucher (da utilizzare entro un anno dall’emissione) di importo pari al prezzo pagato per il titolo di viaggio. È il vettore a poter scegliere tra rimborso in denaro o voucher, così come previsto dall’art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020. n. 9.

Ho prenotato un volo (da effettuarsi indifferentemente prima o dopo il 18 maggio), ma la compagnia lo ha cancellato. Quali sono i miei diritti?
Se è il vettore a cancellare il volo, si ha diritto al rimborso in denaro e il voucher non deve essere obbligatoriamente accettato; in caso di cancellazione ad opera della compagnia, si applica infatti la normativa prevista in via ordinaria (Regolamento CE 261/2004). È tuttavia sempre possibile accordarsi autonomamente con il vettore (o con l’agenzia) e decidere di accettare il voucher se proposto. Anche la Commissione Europea, in una nota contenente delle linee guida interpretative delle norme europee in materia dei diritti dei passeggeri in relazione al attuale emergenza in corso, ha precisato che, in caso di cancellazione del viaggio ad opera del vettore, se lo stesso propone un voucher, tale proposta non può influire sul diritto del passeggero ad optare per il rimborso.

Perché in un caso ho diritto al rimborso in denaro e nell’altro (eventualmente) ad un voucher dell’importo di quanto pagato per il viaggio di cui non potrò usufruire?
Le norme attualmente vigenti (art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9) prevedono che i vettori possano procedere, a scelta, al rimborso o all’emmissione di un voucher della durata di un anno quando è il viaggiatore ad annullare il viaggio a causa di un’impossibilità sopravvenuta; se dunque hai rinunciato al tuo viaggio perché dei provvedimenti governativi ti impediscono di partire, può legittimamente esserti offerto un voucher e non il rimborso in denaro.

Se è invece il vettore a cancellare il tuo volo (o altro tipo di trasporto) e non sei tu a rinunciarvi, pur in presenza di divieti imposti dalla autorità, hai diritto a ricevere il rimborso nelle forme e nei modi previsti dalle norme ordinarie vigenti (es: Reg. 261/04 sui diritti dei passeggeri nel trasporto aereo che prevede, in caso di cancellazione del volo da parte della compagnia, rimborso in denaro o riprotezione). È tuttavia sempre possibile accordarsi autonomamente con il vettore (o con l’agenzia) e decidere di accettare il voucher se proposto.

Ho prenotato un volo per la fine di aprile, ma a causa dell’emergenza preferisco non partire. Riceverò il rimborso del biglietto?
La rinuncia a viaggi da effettuarsi dopo il 18 maggio e cioè in date alle quali non si estende l’efficacia delle misure adottate, non conferiscono automaticamente un diritto al rimborso; ciò significa che se avete acquistato una tariffa rimborsabile o flessibile, potete richiedere il rimborso o la modifica del biglietto, alle condizioni della vostra tariffa. Se invece la tariffa non è rimborsabile/modificabile, in caso di rinuncia potete richiedere soltanto il rimborso delle tasse aeroportuali, purché non vengano effettuate le operazioni di check in.

Ho rinunciato al viaggio ed ho appurato di aver diritto al rimborso: come e a chi devo richiederlo?
Il rimborso deve essere richiesto al vettore entro 30 giorni decorrenti o dalla cessazione del divieto (e in generale dalla situazione che determina l’impossibilità, ad esempio, la cessazione del proprio stato di quarantena) oppure, nel caso di impedimento di sbarco/approdo all’estero, entro 30 giorni dalla data prevista per la partenza. È necessario allegare il proprio titolo di viaggio; il vettore entro 15 giorni dalla ricezione della richiesta, provvede ad effettuare il rimborso o l’emissione del voucher. La procedura è la medesima anche nel caso di acquisto del biglietto tramite agenzia.

PACCHETTI TURISTICI
Ho acquistato un pacchetto turistico da eseguirsi prima del 18 maggio; sono costretto a rinunciare, quali sono i miei diritti?
Nel caso in cui il viaggiatore sia impossibilitato a partire per espresso provvedimento dell’autorità e debba quindi rinunciare al viaggio, può recedere dal contratto di pacchetto turistico: l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può erogare un rimborso in denaro oppure può emettere un voucher (da utilizzare entro un anno dall’emissione) di importo pari al rimborso spettante. È l’organizzatore a poter scegliere tra pacchetto sostitutivo, rimborso in denaro o voucher, così come previsto dall’art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9.

Ho acquistato un pacchetto turistico (da eseguirsi indifferentemente prima o dopo il 18 maggio), ma l’agenzia/organizzatore lo ha cancellato. Quali sono i miei diritti?
Se è l’organizzatore a cancellare/annullare il pacchetto, si ha diritto al rimborso in denaro e il voucher o il pacchetto sostitutivo non devono essere obbligatoriamente accettati; in caso di cancellazione del pacchetto ad opera del tour operator si applica infatti la normativa prevista in via ordinaria (art. 41 Codice del Turismo). È tuttavia sempre possibile accordarsi autonomamente con l’organizzatore e decidere di accettare il pacchetto sostitutivo o il voucher se proposti.

Perché in un caso ho diritto al rimborso e nell’altro (eventualmente) ad un pacchetto sostitutivo o ad un voucher?
Le norme attualmente vigenti (dall’art. 28 del Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9) prevedono che gli organizzatori di pacchetti possano procedere, a scelta, al rimborso o all’offerta di un pacchetto sostitutivo o all’emissione di un voucher della durata di un anno, quando è il viaggiatore a recedere dal pacchetto turistico a causa di un’impossibilità sopravvenuta; se dunque hai rinunciato al tuo viaggio perché dei provvedimenti governativi ti impediscono di partire, può legittimamente esserti offerto un pacchetto sostitutivo o il voucher e non il rimborso in denaro.

Se è invece l’organizzatore a cancellare il pacchetto, e non è il viaggiatore a rinunciarvi, pur in presenza di divieti imposti dalle autorità, hai diritto a ricevere il rimborso nelle forme e nei modi previsti dalle norme ordinarie vigenti (articolo 41 Codice del Turismo). È tuttavia sempre possibile accordarsi autonomamente con l’organizzatore e decidere di accettare il pacchetto sostitutivo o il voucher se proposti.

Ho rinunciato al pacchetto turistico che avevo prenotato; il tour operator mi rilascia un voucher per il prezzo della vacanza, ma io non ho ancora saldato il conto per intero. Devo per forza pagare tutto, prima di ricevere il buono?
No; il viaggiatore non è tenuto a procedere al saldo ed ha diritto alla restituzione delle somme già corrisposte. Se hai versato un acconto pari al 15% del prezzo totale del pacchetto e ricevi un voucher, l’importo del voucher dovrà essere pari al 15% del costo totale del pacchetto.

Ho prenotato un pacchetto turistico per il 1° maggio – posso recedere gratuitamente?
È possibile cancellare gratuitamente soltanto viaggi con partenza fino al 18 maggio. Per l’annullamento senza penali di viaggi fissati in data successiva, tale possibilità sarà effettiva solo se i divieti attualmente vigenti sul territorio nazionale e nei paesi di destinazione saranno prorogati fino a comprendere le rispettive date di partenza o soggiorno. Nel caso in cui non intervenga alcuna misura restrittiva ad influire sull’esecuzione del pacchetto, l’eventuale recesso sarà regolato dalle condizioni contrattuali accettate al momento dell’acquisto e il viaggiatore sarà tenuto al pagamento di una penale se prevista dalle condizioni e nelle modalità indicate nelle stesse.

Ho prenotato un pacchetto turistico con partenza alla fine di aprile e per il quale ho versato solo un acconto. Ora l’organizzatore mi chiede di pagare il saldo – posso rifiutarmi di pagare?
Poiché attualmente solo i viaggi fino al 18 maggio possono essere cancellati gratuitamente, il pagamento del saldo andrebbe effettuato perché a ciò si è contrattualmente tenuti. Data l’incertezza della situazione ed il suo continuo evolversi, consigliamo di contattare l’organizzatore per iscritto e verificare la possibilità di poter posticipare il pagamento del saldo

RISOLUZIONE DEI CONTRATTI DI ACQUISTO DI BIGLIETTI PER SPETTACOLI, MUSEI E ALTRI LUOGHI DELLA CULTURA
Ho acquistato un biglietto per un concerto/museo/spettacolo teatrale, ma è stato cancellato. A cosa ho diritto?
Il nuovo decreto legge riconosce che anche in questi casi si verifica un’ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione; tuttavia, dalla lettera dell’articolo sembrerebbe che il rimborso possa essere corrisposto esclusivamente tramite voucher, da richiedere, allegando il relativo titolo di acquisto, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020). Il venditore dovrà procedere, entro 30 giorni dalla richiesta, all’emissione del voucher di importo pari al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno.

Riflessioni
L’onda Coronavirus è partita, anzi lo era già da un po’, ma in questi giorni la puoi vedere che bagna i paesi uno ad uno, su alcuni è arrivata più lentamente mentre in altri casi sommerge in un momento.
Inizialmente siamo stati criticati, dopo la Cina il primo paese ad essere inondato da questo virus noi, l’Italia, ma era solo una questione di ore che altri ne venissero coinvolti.
Abbiamo iniziato prima, e la domanda in mente che mi sorge è: finiremo prima dei paesi che hanno iniziato dopo?
Mi chiedo se quando finalmente usciremo dalla nostra porta, potremo già andare a trovare il vicino di stato? E cambierà il modo di viaggiare? oppure ci lasceremo tutto alle spalle e di questi mesi ci resterà solo il ricordo.18

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Rimborsi sui viaggi Maggio 2020